Un luglio caldissimo, a tratti insopportabile, che ha però partorito grandi dischi ed EP, che per fortuna non assomigliano ai classici tormentoni estivi, ma hanno decisamente più carattere. In questo numero: Pablo America, Ciolle, Fenoaltea, Gracie Abrams, Cico Messina, Azzurro 80, Euphonia e Arianna Pasini.
Ascoltali mentre leggi le nostre recensioni e facci sapere quale altro disco ti piacerebbe vedere in questa rubrica nei prossimi mesi (puoi scriverci alla mail info@indievision.it, nei dm Instagram o nel nostro gruppo WhatsApp, dove preferisci!)
💿 1. Pablo America – “Canzoni d’amore per Luigi Mangione”
Etichetta: Maciste dischi
Durata: 8 brani, 21 minuti
Mood: dai fatti una risata e poi un piantino
Per chi ama: Tueri Damasco, Ricche le Mura
Brano chiave: Desperado
Dal titolo provocante, alla copertina realizzata con il disegno di batman fatto da un bambino: scelte curiose che hanno tutti i requisiti per incuriosirci. Album peculiare con vibe rilassanti e basi tranquille, che fanno da cornice ai testi, facendo risaltare al meglio le parole che sono realistiche ma irriverenti, ti sputano la realtà in faccia, ma con ironia. Ogni pezzo strappa un sorriso, i testi sono colmi di inglesismi che stranamente non sono fastidiosi ma si integrano perfettamente con il mood del disco. La canzone che attrae di più dal titolo, decisamente divertente, è “Centomilacarie non è vero che ha le carie”, un pezzo di 43 secondi solo strumentali il cui titolo ironizza sul nome d’arte di Simone Colamussi, giovane artista classe 2004. Il pezzo “Desperado”, invece, con le sue ripetizioni e il suo ritmo orecchiabile è sicuramente il pezzo più facilmente memorizzabile di tutto il disco. Una ventata di aria fresca, con testi leggeri e un po’ ignoranti, come piacciono a noi.
(Iris Chindamo)
💿 2. Gracie Abrams – “Daughter from Hell”
Etichetta: Interscope Records / Universal Music Group
Durata: 16 brani, 56 minuti
Mood: I’m the hero of the story don’t need to be saved
Per chi ama: Olivia Rodrigo, Olivia Dean, sombr
Brano chiave: daughter from hell
Fin dall’uscita del suo album d’esordio “good riddance”, ho sentito con Gracie Abrams una connessione musicale quasi diretta. La sua capacità di mettere in musica un’autoanalisi e un’introspezione attenta e sfacciata mi ha sempre fatto lo stesso effetto di una grandinata estiva ma senza il rumore assordante del ghiaccio che si fa esplodere su strade, auto e case. una frescura dirompente che ti apre gli occhi e narici, e ti fa sorridere come qualcuno che ha appena pensato qualcosa tra sé e sé. “Daughter from hell” continua la narrazione pop a metà tra il romantico e il disilluso di “The secret of us” aggiungendo un ulteriore strato di consapevolezza smaliziata e reificata nei confronti dell’altro e dell’amore, nonché del rapporto reciproco fra le due cose. un album delicato ma deciso al contempo, perfetto per la prima ora di volo da Milano a Porto, prima di addormentarsi sognando futuri irrisolti.
(Eccenico)
💿3. Ciolle – “GLOBAL RELAX”
Etichetta: Light Item / Zoopalco
Durata: 4 brani, 8 minuti
Mood: Hip-hop astratto
Per chi ama: Uochi Toki, Lenore, Kyoto
Brano chiave: ci aggiorniamo, a presto
Una di quelle scoperte che fai per caso e ti inchiodano. Ciolle si è materializzata sul palco degli Uochi Toki ad anticipare il loro set e sono restato a bocca spalancata, a lasciarmi avvolgere da questo turbinio di spoken, noise, poesia, beat storti e rap. Tornato a casa ho ritrovato con piacere queste vibe oscurissime nell’EP “Global Remix”, rilasciato a fine maggio in collaborazione tra Light Item e Zoopalco (quest’ultima sempre garanzia in termini di connubio poesia-musica), che vede l’artista affiancata dalle produzioni Rico (Uochi Toki) ft. Burla22. Ho sempre preferito parlare di album completi piuttosto che di EP, ma queste tre canzoni (+ 1 remix) sono merce rara sparata in faccia all’ascoltatore con una potenza in cui è insolito imbattersi. Consigliatissimo, soprattutto a chi odia la musica estiva.
(Marco Anghileri)
💿 4. Fenoaltea – “Amici immaginari”
Etichetta: Bomba Dischi
Durata: 6 brani, 22 minuti
Mood: Per chi ha voglia di ballare muovendo solo la testa, un’elettronica romantica
Per chi ama: okgiorgio, Ceri Wax, PLASTICA, il lato più intimista di Liberato
Brano chiave: uniti/separati
Gli amici immaginari non sono solo quelli che ci siamo inventati durante questa torrida estate per poter rimanere chiusi in camera con il condizionatore acceso, ma anche il titolo del nuovo EP di fenoaltea, giovane producer siciliano che continua a mescolare con naturalezza lo-fi, elettronica e sensibilità cantautorale. In questi sei brani – nove mesi di lavorazione, praticamente un parto – si ritrova tutta l’essenza di uno dei produttori più interessanti della nuova scena italiana. Si balla, si piange, si riflette, e poi si ricomincia a ballare. Le produzioni sono essenziali ma ricche di dettagli, capaci di trasformare ogni suono in un’emozione e di costruire atmosfere che rimangono addosso anche dopo l’ultimo ascolto. Il lavoro è impreziosito anche dalle voci dei RIP e di Mazzariello, alcuni dei suoi amici immaginari. E poi c’è il solito modus operandi di fenoaltea: lui chiuso in una cameretta con i suoi giocattoli, mentre il resto del mondo rimane fuori.
Quello che ne viene fuori è un agglomerato di sentimenti e sensazioni, dove il suono non è un semplice strumento ma il linguaggio con cui fenoaltea racconta il presente. Possiamo essere uniti/separati dagli altri o persino da noi stessi, ma in fondo è proprio la musica a fare da collante, indicando ogni volta la strada che ci fa stare un po’ meglio.
(Luca Boccadoro)
💿 5. Cico Messina – “Bar del Molo”
Etichetta: Autoprodotto
Durata: 7 brani, 26 minuti
Mood: musica da ascoltare guardando l’orizzonte del mare.
Per chi ama: Pino Daniele, Bassolino e Fabio Concato
Brano chiave: Belvedere
Uscito lo scorso 23 giugno, “Bar Del Molo” segna una nuova ed importante tappa del percorso artistico e musicale di Cico Messina. Il cantautore, originario di Mazara del Vallo, in questo lavoro ha dato pieno adito al suo immaginario musicale, un immaginario a metà via tra il cantautorato e la tradizione, tra il jazz e sonorità world music capace di costruire dei veri e propri paesaggi sonori. Questi paesaggi sono caratterizzati da un’aria sospesa, testi dove italiano e dialetto siciliano si mescolano alla perfezione. Questa miscela ha la capacità di riuscire a dipingere una Sicilia ideale e geografica, una Sicilia che si fa terra di frontiera, così com’è la terra d’origine dell’artista, tra trasformazione e nostalgia, senso di appartenenza e voglia di cambiamento.
(Edoardo Previti)
💿 6. Azzurro 80 – “Diorama”
Etichetta: Four Flies Records
Durata: 6 brani, 15 minuti
Mood: musica da ascoltare quando si vuole sognare ad occhi aperti
Per chi ama: Piero Umiliani, Jolly Mare, Briain Eno
Brano chiave: Magic Lights
Prima di tirare fiato con la pausa estiva, Four Flies Records ha scelto di pubblicare un disco perfetto come colonna estiva per l’estate 2026. Non si tratta dell’ultima opera di Piero Umiliani, ma di “Diorama”, il nuovo EP di Azzurro 80 uscito lo scorso 25 giugno e che segue la strada aperta dall’artista con il suo ultimo disco, “Flashback” pubblicato nel maggio 2025. Le sei tracce di questo EP si aggiungono all’universo musicale e, tendenzialmente, infinito di Azzurro 80, un universo fatto di sintetizzatori sognanti, suoni sospesi ma tangibili, tessuti analogici e incursioni cinematografiche capaci di creare melodie evocative, in cui è facile perdersi e che rendono il produttore e compositore italiano uno dei nomi più importanti del panorama library e delle sonorizzazioni contemporaneo.
(Edoardo Previti)
💿 7. Euphonia – “Dove I Fiori Non Muoiono”
Etichetta: Autoprodotto
Durata: 8 brani, 30 minuti
Mood: canzoni per guardarsi dentro e continuare a lottare
Per chi ama: Irossa, La Rappresentante di Lista, C.S.I.
Brano chiave: Non è colpa tua
Dopo un EP d’esordio che mi aveva rapito e colpito per la sua potenza, la sua qualità, la sua forza comunicativa e la sua volontà di non essere né etichettatile né catalogabile, lo scorso 27 maggio gli Euphonia sono tornati in grande stile con “Dove i fiori non muoiono”, il primo album in studio di questa giovane band di Torino, autoprodotto e che vede la partecipazione di Pietro e Vittorio Brero, aka I Boschi Bruciano, alla produzione e Dario Mangiaracina, La Rappresentante di Lista, come arrangiatore del singolo apripista “Cento Fate”. Nelle otto canzoni che compongono questo LP, il gruppo è riuscito a continuare il percorso intrapreso con “Piccoli Stralci di Esistenza”, ampliando il discorso, limando i dettagli più grezzi e creando così un vero e proprio viaggio, musicale e simbolico, tra le emozioni e le esperienze dell’essere umano, esperienze ed emozioni che non vengono addolcite o filtrate, ma messe in atto mostrando tutta la loro intima e profonda forza. Emozioni ed esperienze intime sì, ma che al di sotto nascondono una riflessione sociale e politica, una denuncia verso la società contemporanea.
(Edoardo Previti)
💿 8. Arianna Pasini – “Danza gentile sull’orlo di una tempesta”
Etichetta: Factory Flaws
Durata: 9 brani, 26 minuti
Mood: un fresco vento lieve d’estate
Per chi ama: Marco Fracasia, Marco Giudici, Anna and Vulkan, Any Other, Florist
Brano chiave: Come api
Un vento fresco d’estate, ormai sempre più raro, che arriva quando non te l’aspetti e ti rimette in movimento: Danza gentile sull’orlo di una tempesta di Arianna Pasini è proprio questo, una brezza che attraversa la precarietà del presente senza negarla, trasformandola in gesto lieve. Le nove tracce (più la bonus Danza gentile nel vinile) oscillano tra ironia e fragilità, usando api, alveari e micro‑rituali quotidiani come simboli di una società compressa. La scrittura di Pasini, intrecciata agli arrangiamenti di Fausto e Saverio Cigarini e alla produzione di Marco Giudici, costruisce un suono intimo e materico, che non cerca effetti ma profondità.
(Michela Ginestri)

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