Tra le varie sfumature del panorama musicale italiano del secolo passato, uno dei mondi più interessanti e sperimentali è stato quello delle Colonne Sonore e della Library Music, due “generi” che hanno permesso a diversi compositori, come Piero Umiliani, Stelvio Cipriani, Ennio Morricone e molti altri ancora, di poter dar pieno sfogo alla propria creatività lasciandosi influenzare sia dalle evoluzioni tecnologiche, come i primi sintetizzatori, che dall’immaginario sonoro proveniente da mondi lontanissimi, come la tradizione africana, sudamericana, tribale o orientale.
L’album di cui parleremo oggi fa parte di una collana ideata dall’etichetta Four Flies Records, specializzata in colonne sonore e sonorizzazioni, chiamata “Reloved”, in cui a producer e artisti dei giorni nostri viene data la possibilità di rileggere, in chiave innovativa e contemporanea, un catalogo che si muove tra la Library Music e le Colonne Sonore degli anni’60, ’70 e ’80.
Dopo aver permesso ai Fratelli Malibu, insieme alla Banda Maje, di rivisitare in chiave psichedelica e afro-cosmica il celebre “Tema di Susie” ideato da Alessandro Alessandroni per il film noir del 1976 “Sangue di Sbirro”, e aver dato carta bianca a Clap! Clap! di riarrangiare, in chave dub e contemporanea, cinque tracce anni ’70 di Oscar Rocchi, Fabio Fabor, Giuliano Sorgini ed Ezio Minuti, l’etichetta romana fondata da Pierpaolo De Sanctis per questo nuovo capitolo della collana ha chiesto alla coppia Nicola Conte e Nico Lahs di rielaborare, nel proprio stile, quattro brani dei primi anni ’70. Il lavoro del duo di produttori in “Reloved (The Afro Club Mixes)”, uscito lo scorso 12 giugno, a differenze dei capitoli precedenti, si è focalizzato sulla scelta di brani library o appartenenti a colonne sonore di compositori che si fecero suggestionare dal mondo afro e tribale nei primi anni ’70, periodo in cui questa influenza, in Italia, portò alla nascita di un vero e proprio trend estetico-culturale.

I brani selezionati da Conte e Lahs sono “Nel Villaggio”, traccia ideata da Piero Umiliani e presente nell’album “Continente Nero” del 1975, “Orgiastic Ritual”, riscrittura originale ma fedele del tema composto da Gianfranco Reverberi per il film horror erotico del 1973 “Riti, magie nere e segrete orge nel Trecento”, “Oasi nella giungla”, brano di Giuliano Sorgini e inserito all’interno dell’album “Africa Oscura” del 1974 e “Kilimangiaro”, composizione ideata da Romolo Grano e Gianni Oddi per il documentario del 1974 “Le montagne della luce”.
Per questi brani i due produttori hanno scelto approcci mirati, hanno creato delle interpretazioni ad hoc capaci di amplificare alcune caratteristiche di queste tracce, come il potenziale ipnotico e sensuale di “Nel Villaggio” o le atmosfere oscure e rituali delle percussioni della composizione di Reverberi. Allo stesso modo, il duo è intervenuto in maniera minimale ed elettronica sulla ritmica già contemporanea di “Oasi nella giungla” di Sorgini e ha campionato alcune sezioni di “Kilimangiaro” di Oddi e Grano per creare una traccia magnetica dalle atmosfere afro house.
In altre parole, più che una sovrascrittura invasiva, che non lascia spazio alla traccia originale, il lavoro che Nicola Conte e Nico Lahs è stato un vero e proprio viaggio sonoro all’interno degli elementi delle canzoni. I due produttori hanno puntato ad amplificare il potenziale ritmico e atmosferico delle composizioni originali, senza alterarne, però, lo spirito originale. In tal maniera, questi brani degli anni ’70 hanno assunto una nuova veste che gli ha permesso di diventare ancor più contemporanei e di strizzare l’occhio ad un’ottica vicina al mondo dei club ed ideale per il dancefloor.
Come tutte le pubblicazioni dalla collana “Reloved”, ma non solo, anche “Reloved (The Afro Club Mixes)” di Nicola Conte e Nico Lahs è uscito sia in formato digitale sulle piattaforme di streaming, che in formato 33 giri disponibile sul sito di Four Flies Records.

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