Dal 25 al 29 novembre torna a Roma MANIFESTO, il festival dedicato alla musica elettronica e alla sperimentazione che quest’anno festeggia la sua decima edizione. Cinque giorni di appuntamenti – distribuiti tra Nuovo Teatro Orione, Chiesa Valdese e Monk – per celebrare un percorso lungo dieci anni, durante i quali la manifestazione ha costruito uno spazio di incontro tra generi, culture e linguaggi sonori differenti.
Nato nel 2016 con l’obiettivo di dare visibilità ai produttori italiani, MANIFESTO ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte, ospitando artisti internazionali come Coldcut, James Holden, Nathan Fake, Gold Panda, Alessandro Cortini e Kode9. Un percorso che ha attraversato dub, dubstep, jazz, sonorità afro-elettroniche e sperimentazioni audiovisive, contribuendo a costruire una particolare geografia culturale della Capitale, coinvolgendo negli anni luoghi come Monk, Angelo Mai, Scomodo, Auditorium Parco della Musica e Palazzo delle Esposizioni.
Tra i protagonisti della decima edizione spicca Alessandro Cortini, storico membro dei Nine Inch Nails e tra i nomi più influenti dell’elettronica contemporanea, che il 25 novembre presenterà per la prima volta a Roma il live audiovisivo Nati Infiniti. Nella stessa serata, al Nuovo Teatro Orione, si esibirà anche Carmen Villain, compositrice e produttrice norvegese-messicana, con il suo nuovo album Memoria.
Il 27 novembre la Chiesa Valdese ospiterà il solo show di Blak Saagan, dedicato al triplo album Un Sequestro Lungo 10.000 Anni, e il set acustico 4 Poesie di Laura Agnusdei, tra sax, percussioni e testi poetici.
La programmazione si sposterà al Monk il 28 novembre, con Maria Arnal, attesa per un’unica data italiana in cui presenterà AMA, il suo primo album sulla lunga distanza, un lavoro che esplora le possibilità della voce attraverso la tecnologia e nuove forme di polifonia. La serata proseguirà con il dj set di Quantic, il live audiovisivo di Norf Tech, il live degli Orange Combutta e il live set di Enea Pascal.
Gran finale domenica 29 novembre, sempre al Monk, con Kode9, pioniere della dubstep e fondatore dell’etichetta Hyperdub, che porterà per la prima volta nella Capitale il progetto audiovisivo Escapology. In programma anche The Dub Show di Mad Professor, accompagnato da DJ King Karmz, il live audiovisivo di Amore Audio, il dj set di Leonar e lo Special Cumbia Set di Populous.
Prima della tappa romana, MANIFESTO farà inoltre una preview a Bologna il 6 novembre al Locomotiv Club, in collaborazione con Friday Best, con la performance audiovisiva del producer statunitense Nosaj Thing e dell’artista multimediale giapponese Daito Manabe, accompagnati dal live di Juni e dal dj set di Enea Pascal.
Prodotto da DNA Concerti e Monk Roma, con il contributo della Regione Lazio, il festival conferma così la propria vocazione alla contaminazione e alla ricerca sonora, celebrando dieci anni di incontri e sconfinamenti musicali.
Biglietti e informazioni: manifestofest.it
Per il pubblico under 26 è previsto uno sconto del 20% su tutte le tipologie di biglietti e pass, richiedibile scrivendo a info@dnaconcerti.com. Nelle serate del 28 e 29 novembre al Monk sarà inoltre attivo il progetto AAA (All Access Area), che mette a disposizione delle persone sorde specifici giubbotti vibranti per percepire la musica.


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