Ho scoperto il punk presto, credo intorno a qualcosa come i 13 anni, grazie a mio padre e ad una cassetta -non ho ancora ben capito se pirata o no- di “Never Mind the Bollocks”. Da lì è stato tutto in discesa, i Clash, tutt’ora band seminale per i miei ascolti, una compilation di Oi! trovata su uTorrent da qualche amico e un’immersione nel genere dalla quale 16 anni dopo non mi sono ancora ripreso. Nell’approccio da ascoltatore, il punk per me è diventato inscalfibile per la semplicità e l’immediatezza con le quali chi lo suona ti urla in faccia quello che vuole farti arrivare dal palco, quando c’è.

Un concerto a Mondo Delle Uova. Foto di Luca Secchi.
Foto di Luca Secchi

I live, appunto. Ne ho visti tanti, tantissimi, eppure sono capitato a Mondo Delle Uova molto più tardi del previsto, ma ci sono posti che non chiedono il permesso per entrarti nel cuore: la sera stessa credo di aver detto ad ogni persona conosciuta incrociata qualcosa tipo “ma io qui da oggi in poi ci voglio venire ogni sabato!”, sarà stato per i concerti in una sala prove, sarà stato per i bicchieri con delle scritte che non riporterò, sarà per un ambiente che mi ha fatto sentire a casa dal giorno zero.

Le magliette per la campagna Salva il Mondo

Vivendo, frequentando la realtà e conoscendo i ragazzi che le permettono di andare avanti da quasi trent’anni (fisiologico si tratti ormai almeno 3 generazioni differenti), ho scoperto la potenza aggregativa di quella casa che da fuori sembra una normale vecchia cascina brianzola, ma all’interno trasuda bellezza in ogni tipo di forma: la già citata musica (non solo live, ma anche due salette in cui ogni sera svariate band provano e uno studio di registrazione dal quale sono passate le demo di vari dischi che ho consumato), cineforum, feste, mercatini e laboratori, il tutto con una spiccata quanto sacrosanta vocazione punk e DIY, due termini spesso legati a filo doppio nel combattere le dinamiche, ormai da decenni irrazionali, del mondo della cultura.

In sintesi, Mondo delle Uova come lo conosciamo ha una scadenza, che ora è diventata ufficiale: 31 marzo 2027. Per far proseguire questa storia, con queste mura o con delle mura nuove, è stata aperta una raccolta fondi su GoFundMe, che gli stessi ragazzi raccontano così:

“Queste mura ormai si conoscono a memoria. In 30 anni hanno visto questo posto nascere, crescere e ospitare feste. Hanno accolto quattro generazioni di ragazze e ragazzi, gruppi musicali da tutto il mondo, tornei di giochi da tavolo, proiezioni di film, risate, lacrime e discussioni. Qualcuno qui ha trovato l’amicizia di una vita, qualcuno l’amore, qualcuno qui si è sposato, qualcuno di qui ci è solo passato e si è sentito accolto anche solo per una sera. Questi muri sono stati bianchi, grigi, con un’onda azzurra e poi di nuovo bianchi. Ora tutto questo ha una data di scadenza, il 31 marzo 2027, quando Mondo delle Uova dovrà definitivamente abbandonare la sua casa di via Volta. Non vogliamo che questa storia finisca qui; grazie all’immenso sostegno che abbiamo ricevuto da voi a gennaio siamo riusciti a raccogliere una somma tale da poterci fare aiutare da un team di esperti che ci hanno seguito passo passo per poter procedere in modo più strutturato con questa nuova raccolta fondi. Miriamo ancora una volta, ancora insieme, a donare delle mura a Mondo delle Uova, nuove o vecchie che siano. Aiutaci a trovare di nuovo un tetto, vota Megatron e Salva il Mondo.”

“Aggregazione” è e deve rimanere la parola chiave e il motivo per il quale sto scrivendo queste righe: nella provincia nella quale vivo, identificabile come Brianza (in realtà in ogni altra provincia la questione non sarebbe cambiata, che si parli della Valtellina e di tutte le realtà incredibili che stanno nascendo a quelle latitudini, del Levante ligure con splendide realtà come Casette Rosse o della provincia palermitana dove il mio amico e fratello Giuseppe si fa in mille pezzi per portare la musica noise, qualunque cosa significhi), avere posti come MDV è un miracolo, una benedizione laica alla quale non possiamo permetterci di rinunciare per nessuna ragione al mondo.

Mondo Delle Uova, foto di Luca Secchi
Foto di Luca Secchi

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