Facciamocene una ragione, le colonne sonore italiane realizzate tra gli anni ’60 e i primi anni ’80 hanno lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano, e non solo, continuando ad influenzare artisti e progetti fino ai giorni nostri. Tutto ciò è un bene, poiché queste soundtrack vennero realizzate da compositori che non avevano paura di sperimentare utilizzando strumenti innovativi per l’epoca, si divertivano ad unire generi ed influenze musicali provenienti da ogni parte del mondo, dall’Asia all’Africa, passando per il Sud America, e che grazie alle loro intuizioni riuscirono a realizzare colonne sonore di gran lunga migliori, rispetto ai film per cui erano state ideate.
Oggi vi parleremo di un disco di un collettivo di artisti che si ispira a questo mondo, che ripesca a piene mani da questo immaginario dandone, però, una versione del tutto innovativa, personale e senza cadere nel banale citazionismo.
Il collettivo in questione è Larry Manteca e il disco è “Erotica 70”, il nuovo lavoro di questo ensemble musicale made in Milano pubblicato da Four Flies Records e dedicato all’immaginario sonoro delle soundtrack del cinema erotico italiano degli anni ’70.

Dietro a Larry Manteca si nasconde il duo di polistrumentisti Alessandro Paiola e Riccardo Danieli che per l’occasione sono stati affiancati da Carlo Pelsa, al flauto cinematografico, Andrea Quattrini, per le batterie swing, e Valentina Castelli e Alessandra Maria Manzoni, per quello che riguarda le voci magnetiche che rispecchiano appieno quei vocalizzi tipici di questa produzione a tinte osé.
Fin dalle prime note di “Amore Tropicale” si sente come “Erotica 70” sia un vero e proprio omaggio alle colonne sonore della commedia sexy italiana dei ’70, un omaggio reso ancor più vivo e limpido tramite l’utilizzo di strumenti come il piano elettrico Wurlitzer e il synth Eminent capaci di creare quella miscela tipica ed inconfondibile di quell’età d’oro, di quelle soundtrack dove sensualità, jazz, elementi elettronici e groove accattivanti si mescolavano alla perfezione per dare vita ad un immaginario nitido e capace di far sognare ad occhi aperti l’ascoltatore.
Un filone, questo del cinema osé anni ’70, che negli ultimi anni sta venendo riscoperto come dimostra questo album di Larry Manteca, “Primo Appuntamento” dei Montecarla, lavoro che abbiamo recensito per la nostra rubrica “Il Sabato del Vinile”, e la raccolta “Eli Roth’s Red Light Disco” edita da Cam Sugar e curata da Eli Roth che porta alla luce alcune delle migliori tracce appartenenti al filone della commedia sexy realizzate da maestri come Stelvio Cipriani, Nico Fidenco, Gianni Ferrio e altri ancora.
Oltre ad omaggiare questo universo cinematografico, il nuovo lavoro di Larry Manteca è anche un omaggio, a cento anni dalla sua nascita, a Piero Umiliani, compositore che ha musicato diverse pellicole di questo filone cinematografico, diventate un cult grazie allo spirito jazz, funk ed elettronico tipico della produzione di questo genio artistico.
Tornando al disco, brani come “L’insegnante di ginnastica” con il suo synth canterino e il suo groove danzereccio, “Hotel Supersex”, con il suo basso ipnotico e incalzante, “Lando” omaggio all’attore Lando Buzzanca e caratterizzato da alcuni vocalizzi simili ad un “mah-na-na” di Umiliana memoria, e “Firenze Bahia”, con le sue percussioni esotiche, potrebbero benissimo far parte sia della colonna sonora smarrita di un documentario su un’Italia che non c’è più, che di una serata vissuta all’interno di un night club di Provincia, tra aria densa e luci soffuse.
La forza di “Erotica 70” e di Larry Manteca non sta nel citazionismo o nella capacità di far rivivere un tempo passato, ma sta nel riuscire a prendere queste atmosfere, questo sound e riportarlo nel presente, facendo suonare attuale, contemporanea e con un pizzico di ironia questa estetica fatta di flauti jazz, synth analogici, groove funk, exotica.

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