Mentre sabato 25 luglio Salmo portava in Sardegna il suo Lebonwski Park, noi siamo andati a sentirlo al Rugby Sound a Legnano. Un’esperienza sì, diversa, ma che vale la pena raccontarvi.
Salmo è indubbiamente uno dei rapper (possiamo definirlo rapper?) che nella sua carriera ha saputo prendere tutto quello che la vita gli ha dato e trasformarlo, quasi sempre, in qualcosa di eclatante.

Ogni suo successo l’ha portato più in alto e ora dalla cima guarda in basso e tende la mano per farsi raggiungere: questo è stata un po’ la percezione che abbiamo avuto guardando i due giovani artisti in apertura al Rugby Sound.
Il primo ad esibirsi è stato Scar, un ragazzotto con una voce super particolare. Ha portato i suoi brani -tra cui un inedito uscito venerdì 24 luglio- e l’ha fatto in maniera genuina e semplice. I suoi brani, lontani dai gusti del pubblico venuto per l’artista sardo, hanno trovato un bel riscontro nelle retrovie della transenna, un po’ meno tra le prime file ma, tutto sommato, la sua esibizione è stata coinvolgente.
Segue poi 18k, un giovane rapper (o trapper, purtroppo sono troppo vecchia per sapere la differenza, scusatemi) che ha tenuto il palco per ben un’ora portando ospiti e grafiche interessanti. Anche qui il pubblico non ha saputo apprezzare o capire o mostrare un po’ di incoraggiamento ad un giovane artista a cui è stata data una grande opportunità su un grande palco e che non ha di certo sfigurato.
Prima di tornare al live report e passare al live di Salmo, mi sento in dovere di aprire una parentesi sul comportamento del pubblico.
Mi sento di dire che come persone – prima che come fan – abbiamo il dovere di essere meglio di così e che è umano il fatto che non possa piacerci tutto ma non è ammissibile affossare e fischiare chi si sta impegnano e ci sta mettendo la faccia mentre fa il suo lavoro. Non è necessario sapere quanto l’artista davanti a noi si sia fatto il culo per portargli rispetto, è o dovrebbe essere normale amministrazione essere educati davanti al mondo.
Fine del pippone, promesso.
Quando Salmo alle 22:15 sale sul palco settemila settecento cinquanta persone vanno in delirio. L’artista sardo porta sul palco brani nuovi e grandi classici del suo repertorio trascinandosi dietro l’intero pubblico che con lui canta ogni cosa, applaude e poga come avesse aspettato solo quello nella vita. La scaletta è perfetta, non c’è niente fuori posto e presi dall’entusiasmo condiviso per più di un’ora ci dimentichiamo di non avere più le ginocchia di quando avevamo 20 anni, non sentiamo più il caldo e la stanchezza, tutti i problemi sono un lontano ricordo. Poi un momento di respiro per noi e per Salmo, torniamo alla realtà ma è solo per prendere la rincorsa. Salmo chiama sul palco il suo ex coinquilino, un amico, un collega. La folla va in delirio alle prime note accennate di “Mary Lean” perché con loro arriva Nitro ed è il 2019, sono ancora giovane e la vita mi sorride. Se prima il pubblico era partecipe ora è in delirio ma la situazione degenera quando arriva anche Lazza che prima canta con entrambi e poi canta “Ho Paura Di Uscire II”.
In molti hanno creduto che l’evento si chiudesse così e qualcuno nel pubblico si è lamentato per l’assenza di qualche hit e quindi si sono incamminati verso l’uscita. Grave errore. Segue un dj set di Salmo con Dj 2P che fa ballare anche i bicchieri e i cocktail sovrapprezzati. Perdiamo la cognizione del tempo e non sappiamo quanto sia durato ma oggettivo il divertimento di questo intermezzo ottimamente eseguito e largamente apprezzato. Chi vi ha detto il contrario mente.
Il concerto si chiude per davvero con “Il Cielo Nella Stanza” e lascia la platea con un senso di completezza e gioia che non sentivo da tempo.
Salmo è veramente un grande artista e vederlo nella cornice del Castello di Legnano ha reso tutto strepitoso. È stato il mio primo concerto di Salmo nonostante lo segua da veramente un sacco di tempo e non sono rimasta delusa.
Mi dispiace per non essere stata al Lebonwski Park all’Ippodromo l’anno scorso? Sì. Ma penso di essermi rifatta più che degnamente al Rugby Sound Festival.
Nel dubbio, non fate come me. Andate a vedere Salmo e non ve ne pentirete.

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