Roma e la musica elettronica hanno da sempre un legame speciale. Non è solo questione di club e di notti insonni, ma di spazi che diventano veri e propri laboratori sonori, capaci di riscrivere l’immaginario culturale della città. Il Forte Antenne, in questo senso, è un presidio fondamentale: tra le sue mura prende forma il prossimo appuntamento con Manifesto – PRIMA, la preview del festival che da otto anni mette in dialogo elettronica, sperimentazione e arti visive.

Domenica 7 settembre due palchi e cinque act daranno vita ad un intreccio di suoni e visioni, dove l’unica prerogativa sarà ballare “come se non ci fosse un domani”.

Sul palco ci sarà Whitemary, voce e presenza che sta ridisegnando i confini dell’elettronica italiana. Con i suoi testi diretti e i suoi synth analogici, Bianca parla direttamente a chi, almeno una volta nella vita, ha pensato “Credo che tra un po’ mi metto a urlare”. Con il nuovo progetto New Bianchini, la producer romana d’adozione porta in scena un live esorcizzante. La sua è un’energia viscerale capace di trasformare la performance in rito collettivo.

La locandina di Manifesto - Prima

L’ospite internazionale della serata sarà Rival Consoles, nome di punta dell’etichetta londinese Erased Tapes. Le sue performance sono un equilibrio raro tra intensità emotiva e ricerca elettronica: un viaggio sensoriale in cui suono e immagine si fondono. A Roma arriverà con alcuni brani dal nuovo album Landscape From Memory, uscito a luglio, che conferma il suo talento nel dare forma a paesaggi sonori sospesi e magnetici.

Lo spirito meticcio della città troverà espressione nei set di Naomi, dj romana di origini afro-caraibiche. Le sue selezioni intrecciano house, afro-beat, amapiano, dancehall e funk, trasformando la pista in un luogo di connessione e identità condivisa.

A completare la line-up, i due dj set targati Rhizome: Leonardo Metz, che lavora il suono come materia viva trasformando tensioni sociali in architetture astratte, e Telesm, sound designer che unisce bass music, ambient e techno a pratiche di live coding e feedback generativi, per un’esperienza ipnotica e immersiva.

La scelta del Forte Antenne come location non è casuale: negli ultimi anni questo spazio ha ospitato alcuni tra i progetti più visionari della scena elettronica e si è affermato come crocevia tra arti visive, performance e club culture.

Manifesto – PRIMA non è quindi solo una preview, ma l’ennesima conferma di come Roma continui a investire nella sperimentazione e nell’avanguardia sonora.

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